Ancora di più PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da Dario Meo   

i gastrosofiSono quasi 2 anni che, grazie a collaborazioni sempre e solo amicali, raccontiamo il piacere della tavola. Ci etichettiamo come Gastrosofi perché crediamo che mangiare sia una filosofia di vita e non un qualcosa legato a trend o moda del momento. Amiamo le tradizioni e tutto quello che è tipico e radicato nel territorio. La nostra tavola è aperta a tutti, è un Cenacolo dove confrontarsi, collaborare, imparare, insegnare e diffondere.

Abbiamo un modo particolare e originale di parlare e scrivere di gastronomia senza prenderci, noi per primi, troppo sul serio. Ci sta a cuore comunicare in modo non noioso, soprattutto per non trattare l'alimentazione in maniera accademica.

Il  mondo dell'informazione e della comunicazione si trasforma a ritmi vertiginosi, anche per quanto riguarda l'universo del cibo; occorre mettere in moto nuove strategie e  la nostra nuova scommessa sarà rendere il sito ancora più forte in termini di contenuti, orientati in maniera importante sugli eventi.

Le manifestazioni organizzate da ristoratori, aziende, produttori, associazioni, chef, amici  saranno pubblicate da Il Cenacolo dei Gastrosofi.

Queste ed altre novità bollono in pentola. Seguiteci.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Febbraio 2011 14:27
 
Mangiar bene: oggi in rete si può PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da Dario Meo   

Abbiamo sempre meno tempo a disposizione per fare la spesa, ma non cala la voglia di mangiare bene a casa !

Così si nota un netto incremento degli acquisti on line di generi alimentari. I più attivi sono gli over 45 che rappresentano il 50 %, poi, a seguire, la fascia di età 30 – 45 anni con il 36 %.
I prodotti preferiti per chi compra on line sono : Fiorentina di razza chianina 33%, Mozzarella di Bufala Campana 18%, Cioccolato 15%, Bottarga di Muggine 12%, Colatura di Alici 10%, Ostriche 6%, Caviale 4%.
Oltre l’80% dichiara di acquistare confezioni miste con articoli di qualità e particolari.
La regione italiana più attiva negli acquisti in rete è la Lombardia con il 20 %, seguita dal Lazio con il 17%.


Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Febbraio 2011 14:52
 
Il Teatro in numeri, un piccolo supporto PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da Dario Meo   

Lo scorso 4 novembre sono stati presentati i dati SIAE del primo semestre 2010 sul mondo dello spettacolo.
Il resoconto è abbastanza positivo: secondo le statistiche, in momenti di crisi, la gente cerca rifugio nella cultura.
Biglietti venduti + 1,19 %,  spesa del pubblico + 3,78%, offerta di spettacoli -7,67%.
Molto probabilmente, il dato negativo risulta dalla diminuzione delle sovvenzioni statali.
A me piace il teatro, sono nato e cresciuto in questo ambiente. Voglio sostenerlo, promuoverlo e condividerlo !
Da qui l’idea di portarlo nell’habitat a me più consono: “Un luogo del Gusto”.
Spero vivamente di contribuire con il nuovo format di Tipeatalia, INDOVINA CHI VIENE AL CENACOLO, ad incrementare almeno l’offerta di spettacoli.   
E’ cos’ è nient’ !!!

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Febbraio 2011 14:52
 
La voce “Servizio”, consigli per l’uso PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da Dario Meo   

Non me ne vogliano i tanti amici ristoratori, ma i miei numeri questa settimana riguardano la voce “servizio”.
Io e i clienti tutti veniamo penalizzati con una quota dal 10 al 20 % del conto finale e quelli come me che mangiano di più e che consumano più portate come me, invece di essere “trattati meglio”, vengono penalizzati, rispetto a quelli che mangiano di meno o che ordinano un solo piatto.
La voce servizio nasce negli Stati Uniti dove il personale è pagato soltanto con questa e che porta il lavoratore a maggiore efficienza perché rappresenta un incentivo al buon lavoro: chi vende di più guadagna di più.
In Italia il personale è pagato dal ristoratore e la mancia rappresenta solo un “arrotondare” la paga.
Cari amici ristoratori che ancora usate questa voce nel vostro conto, non sarebbe il caso di eliminarla ?
E' sufficiente redistribuire il tutto sui costi dei singoli piatti e farci “fessi e contenti”.
Basta poco ch’c’ vo’ !!!!

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Febbraio 2011 14:53
 
Il mangiar tipico italiano e la pasta italiana PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da dario meo   

La pasta rappresenta sicuramente uno dei settori portanti del mangiare tipico italiano e del MADE IN ITALY: siamo infatti i leader a livello mondiale.
Il volume del mercato nazionale delle paste alimentari industriali, secche e fresche, ha fatto registrare lo scorso anno una variazione di segno positivo ( +1%). Il consumo interno si è attestato su 1,5 milioni di tonnellate, per un valore di oltre 2,8 miliardi di Euro.
L’Italia esporta oltre il 50 % della produzione in un mercato globale, dove la concorrenza con i paesi esteri, specie dell'Unione Europea, è molto forte.
Come sempre, la forte propensione all’export ha influenzato, stavolta in modo negativo, i risultati del settore in termini produttivi.
L’aumento dei prezzi e l’andamento del rapporto di cambio euro/dollaro hanno prodotto effetti negativi sulla competitività delle esportazioni che, dopo anni di crescita costante, lo scorso anno hanno fatto registrare un calo dei volumi ( - 5,6%), al quale ha fatto da contrappeso un aumento del 28,8% in valore.
Lo scorso anno l’Italia ha esportato circa 1,6 milioni di tonnellate di pasta, per un valore di circa 1,9 miliardi di euro.
In particolare, 1 milione di tonnellate di pasta sono state esportate verso i Paesi UE (il 4% in meno rispetto allo scorso anno) e 535mila tonnellate verso i Paesi terzi (- 8,6 %). Principali responsabili di questo calo in volume sono state le flessioni delle vendite verso i maggiori mercati di sbocco, ovvero quello tedesco e quello statunitense.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle esportazioni, nella classifica dei 5 maggiori acquirenti, la Germania si conferma comunque al primo posto, con una quota del 19% in quantità, seguita dalla Francia (15%), dal Regno Unito (14%), dagli Stati Uniti (7%) e dal Giappone (5%). Questi 5 paesi assorbono complessivamente oltre il 60% delle esportazioni di pasta dall'Italia.
Probabilmente si tratta di un fenomeno congiunturale. In realtà, la pasta italiana continua ad affermarsi sui mercati internazionali, dove i consumi di pasta sono in crescita ovunque.
In pratica 1 piatto di pasta su 4 mangiati nel mondo e 3 su 4 in Europa è fatto con pasta italiana.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Febbraio 2011 14:53
 
Come promuovo il mio ristorante? PDF Stampa E-mail
qualche numero
Scritto da dario meo   

Il vasto mercato della ristorazione,  per quanto concerne la promozione, si affida sempre più a Internet: oltre 44 ristoratori su 100, infatti,  dichiarano di preferire questo ad  altri canali di pubblicità.
Importante e da non sottovalutare è, comunque, la pubblicità sulla carta stampata che con giornali e volantini viene preferita dal 32 %, mentre solo il 5 % si affida a guide e cartellonistica stradale.
Rilevante è il dato sul passaparola a costo zero che è preferito da 15 ristoratori su 100.
Il restante 4 % non fa nulla e crede che il miglior modo per farsi conoscere sia investire solo in professionalità e buona cucina.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Febbraio 2011 14:54
 


Pagina 1 di 3

© 2009-2011 tipeatalia
associazione Il Cenacolo dei Gastrosofi

CF e P.IVA
95133810630
tipeatalia è un marchio depositato

Ricerca nel portale