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La Sagra dei Brasadè di Staghiglione a Borgo Priolo (PV) - V Edizione, Lunedì 5 Aprile 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Laura Montingelli   
Venerdì 02 Aprile 2010 21:38

Laura MontingelliIl piccolo borgo di Staghiglione, nel Pavese, propone nuovamente per la Pasqua 2010 la sua Sagra dei Brasadé. Organizzata dall’Associazione “Oltre Il Borgo” in collaborazione con il Comune, quest’anno la manifestazione assume un particolare significato grazie al riconoscimento di Negozio Storico DE.CO. (Denominazione Comunale) che la Regione Lombardia, nel dicembre 2009, ha attribuito al negozio della Signora Bernini, unica ed ultima produttrice delle autentiche ciambelle – Brasadé nel dialetto locale - di Staghiglione. Saranno presenti diversi espositori che possono legare il loro nome alla DE.CO., iniziando così un percorso che intende trasformare anno dopo anno la Sagra in una delle massime espressioni di tutela, promozione e commercializzazione dei prodotti tipici locali, anche con altri prodotti DE.CO. del territorio, quali il pane di Montesegale e la carne di Fortunago (che sarà presentata con la presenza di alcuni capi di bestiame). Non mancherà il tradizionale banco dove le signore di Staghiglione prepareranno per il pubblico le ciambelle, e saranno presenti alcuni alunni della Scuola Alberghiera Alfieri di Voghera a sottolineare l’importanza del passaggio delle conoscenze e delle tradizioni gastronomiche alle nuove generazioni. Si inaugura, inoltre, una nuova manifestazione collegata alla Sagra: “I sentieri dei forni storici dei Brasadè di Staghiglione”, con la quale una serie di sentieri permanenti collegheranno i forni ancora esistenti nel territorio, trasformati in luoghi per “soste enogastronomiche” (naturalmente a base di ciambelle). A completamento dei banchi di prodotti DE.CO., saranno presenti i produttori di insaccati tipici della zona, con una rappresentanza del Salame di Varzi D.O.P., di formaggi da latte vaccino e caprino, di miele, di frutta e verdura della Val Coppa e della Valle Staffora. I produttori di vino anche quest’anno saranno presenti con un’ottima rappresentanza di vitivinicoltori locali.

di Laura Montingelli

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 21:47
 
Torta rustica con il Cipollotto Nocerino DOP PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara Pepe   
Martedì 30 Marzo 2010 22:18

Chiara PepeIngredienti per 4 persone: 400 g di Cipollotto Nocerino Dop, 200 g di provola affumicata, 100 g di prosciutto cotto in un'unica fetta, 100 g di pecorino canestrato grattugiato, olio extravergine d'oliva, 2 uova, 1 bicchiere di panna fresca, 1 confezione di pasta sfoglia pronta, sale e pepe.

Preparazione: Pulite il Cipollotto Nocerino eliminando le radici e la parte verde delle foglie.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Marzo 2010 22:20
 
Ci piace e lo... pubblichiamo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Lidia Merola   
Lunedì 29 Marzo 2010 21:04

Capicollo azze anca grecanicoRadici Calabre, martedì 30 marzo, 20.30
Veritas Wine Restaurant – C.so Vittorio Emanuele 141, Napoli

La proposta gastronomica di questo incontro conviviale organizzato da Slow Food Napoli nasce dal desiderio di Stefano Giancotti, gestore del Veritas Wine Restaurant, e Pino Mandarano, fiduciario Slowfood, di condividere le esperienze gustative cui rimandano le loro comuni radici calabre. E’ un excursus attraverso alcuni prodotti  di eccellenza della terra calabra, selezionati dallo chef Angelo Carannante, che rimanda per alcuni tratti alle tradizioni campane.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2010 09:59
 
Le uova, simbolo della Vita PDF Stampa E-mail
Scritto da lidia merola   
Lunedì 29 Marzo 2010 15:25

uova decorateOgni anno mi riprometto di non farmi regalare l’uovo di cioccolato per non assecondare lo sfrenato consumismo legato a questo tipo di regali e, soprattutto, per non ingrassare! Purtroppo, sono tradizionalista e così come aborro le cene natalizie non legate alla classica cucina della mia infanzia, non posso trascorrere una Pasqua senza lo scambio di uova, anche se, ripensando alla storia legata alle uova pasquali, il mio comportamento conservatore non mi dispiace tanto.
Le uova sono state sempre considerate un simbolo della vita, della sacralità, ancor prima di Cristo.
Anche se la tradizione legata al classico uovo di cioccolato è abbastanza recente, il dono di uova vere, decorate o colorate, è legato alla Pasqua sin da tempi molto antichi. I Greci, i Cinesi ed i Persiani se le scambiavano come dono per le feste Primaverili,


così come nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle le stagioni. L'uovo era visto come un oggetto magico per l’inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare. Si credeva, addirittura, che le uova avessero dei poteri speciali: erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro, mentre le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa. Associate alla primavera per secoli, con l'avvento del Cristianesimo, divennero simbolo della rinascita non della natura, ma dell'uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell'uovo, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. Si narra che Maria Maddalena si presentò all'imperatore Tiberio per regalargli un uovo dal guscio rosso, testimonianza della Resurrezione di Gesù, e che Maria, Madre del Cristo, portò in omaggio a Ponzio Pilato un cesto dorato pieno di uova per implorare la liberazione di Suo Figlio. Pilato disse che ormai non c'era nulla da fare e Lei per il dolore lasciò cadere il canestro con tutte le uova che si dispersero rotolando in ogni angolo della Terra.

Ed ecco la ricetta per l’uovo di cioccolato fai da te
Ingredienti: 500gr di cioccolato fondente, 2 stampi per uova di media grandezza, termometro per dolci

Preparazione:
Fate bollire dell’acqua in una grande pentola. Abbassate la fiamma ed immergete un pentolino con il cioccolato a pezzi. Lasciate fondere il cioccolato controllando che la temperatura rimanga intorno ai 42° C. Spegnete il fuoco e versate ¾ del cioccolato su una superficie liscia (vetro, ceramica, porcellana). Mettete il rimanente cioccolato a bagnomaria a fiamma spenta. Lavorate il cioccolato con una cucchiaio sino a raggiungere i 30° C, raccoglietelo e versatelo nel pentolino dove si trova il resto del cioccolato (la temperatura deve essere di circa 35 gradi, se così non fosse rimettete il pentolino a bagnomaria sino al raggiungimento di tale temperatura). Versate velocemente il cioccolato nei due mezzi stampi facendoli roteare, in modo da foderarli completamente di cioccolato. Noterete che il cioccolato comincerà a solidificarsi dopo alcuni minuti. Riponete gli stampi in frigo per un paio di ore. Successivamente, per togliere le due metà di uovo, premete dietro i due mezzi stampi. Con un coltellino pareggiate i bordi. Infornate, poi, una teglia da forno vuota nel forno già caldo per 15 minuti e appoggiate per un attimo sulla teglia calda le due metà, in modo da far ammorbidire leggermente i bordi. Riunite le 2 parti di uovo subito, facendo combaciare i bordi, MA… NON DIMENTICATE DI INSERIRE PRIMA DENTRO LA SORPRESA!!!

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Aprile 2010 13:19
 
Lazio: Cucina rustica e conviviale PDF Stampa E-mail
Scritto da Paola Aglieri Rinella   
Mercoledì 24 Marzo 2010 18:53

Gioia per gli occhi ed il palato, i piatti della gastronomia laziale, lontani dalla ricerca di piatti raffinati, nascono dalla necessità di utilizzare al meglio tutti i prodotti locali e trasmettono il gusto per il cibo ed il piacere dello stare a tavola in compagnia. E’ semplice, rustica e riflette usi e gusti contadini. Tra i primi piatti delle vere squisitezze come i bucatini all’Amatriciana, gli spaghetti alla Carbonara, la pasta alla Gricia, gli spaghetti Cacio e Pepe, dove il sugo si presenta come perfetta ed equilibrata assonanza tra più sapori costituendo una valida alternativa al più comune ragù.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Marzo 2010 22:07
 


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