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Jun
Friggione bolognese PDF Stampa E-mail
Antipasti e Contorni
Scritto da Laura Montingelli   

Si tratta di un intingolo a base di cipolle e pomodoro, un piatto della cucina povera che può essere utilizzato non solo come contorno, ma anche come antipasto rustico o, con eventuale aggiunta di pancetta a dadini, come condimento per la pasta all’uovo che in Emilia è, come ben si sa, di tradizione (pare che vada soprattutto d’accordo con le farfalle, che a Bologna sono meglio conosciute con il nome di “strichetti”).
La ricetta è quella originale, del 1886, depositata alla Camera di Commercio di Bologna, che fra i suoi vari obbiettivi si propone anche la tutela delle radici storiche e culturali espresse dai piatti locali più tipici.

Curiosità: attualmente risultano depositate la misura della tagliatella bolognese, le ricette del ripieno dei tortellini, del ragù, delle lasagne e del certosino.

Ingredienti: 4 kg di cipolle bianche, 300 g di pomodori pelati freschi,  1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale grosso, 2 cucchiaini di strutto

Preparazione: Affettate molto finemente la cipolla e lasciatela per almeno due ore in macerazione nel sale e zucchero. Versate il tutto in un tegame di alluminio, insieme allo strutto, girando a fuoco lentissimo con un mestolo di legno per almeno 2 ore (il sugo deve assumere un color nocciola). Aggiungete alla cipolla i pomodori a pezzettini e girate ancora per un’ora, un’ora e mezzo. Il friggione si potrà considerare pronto quando lo strutto  farà delle bollicine rosate e la cipolla con il pomodoro sarà diventata una vera e propria crema.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 11:12
 

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